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lunedì 11 marzo 2013

Tagliatelle ai broccoli

Pochi giorni fa' è stato il mio compleanno e i miei genitori mi han fatto un gradito regalo, la macchina per sfogliare la pasta all'uovo.
L'ho messa subito all'opera e ieri sera ho fatto le prime tagliatelle! Le ho condite con un sugo particolare, ma molto gustoso.


Ingredienti per 3-4 persone

Tagliatelle:
2 uova
2hg di farina 


Condimento:
le cime di 500g di broccoli
1 scalogno
4 fette di prosciutto crudo
120ml di panna da cucina
1 bustina di zafferano

Le tagliatelle le sappiamo fare tutti no? Farina a fontana, al centro le 2 uova, si mischia con la forchetta e poi con le mani. Si fa un panetto, a riposare 15 minuti e poi si stende partendo dallo spessore maggiore per poi assottigliare. Infine si passa nella trafila per le tagliatelle e si adagiano ben infarinate e separate perchè non si attacchino tra di loro.

Mentre la pasta riposa lavate e sbollentate 5-10 minuti i broccoli.

In un tegame soffriggete lo scalogno, aggiungete i broccoli scolati e il prosciutto tagliato a striscioline.

Mentre la pasta cuoce (nella stessa acqua dei broccoli), aggiungete lo zafferano alla panna e quest'ulttima ai broccoli. Amalgamate bene, aggiustate di pepe e sale.

Scolate la pasta nel tegame e amalgamate bene il sugo, ormai cremoso, alle tagliatelle, aggiungendo all'occorrenza dell'acqua di cottura della pasta.



Impiattate e buon appetito!!!

mercoledì 20 febbraio 2013

A tavola in mezzora o poco più: la crema di porri

Succede che a volte ci affidiamo troppo alla tecnologia e in contemporanea di adagiamo sulla pigrizia.
Capita così di arrabbiarsi con il fantastico whats'app perchè non ti ha recapitato al momento d'invio, 2 ore prima, un sms e accorgerti che hai solo 20 minuti prima che la dolce metà rientri a casa.

Nel contempo ovviamente tu sei stata sul divano tra pc e tv con la vocina della coscienza che ti diceva "alzati, che magari non ti ha avvisato ma tra poco è qui, affamato come un lupo", ma decidevi di ignorarla e proseguire nel tuo far niente, dicendoti, " ma sì, tanto so già cosa preparare per cena!".

Capita semplicemente di arrivare a casa dal lavoro, magari tardi, infreddoliti e aver voglia di qualcosa di caldo e semplice da preparare.

Ecco quindi l'occasione perfetta per vedere che per una buona, fumante zuppa, non occorrono ore di sbuffi sul fuoco, ma in poco più di mezzora ci si può mettere in tavola.

CREMA DI PORRI, dosi per 2 persone

2 porri
2 patate medie
20-30 g di burro (o burro + olio)
brodo vegetale q.b


Affettate e lavate i porri per eliminate tracce di terra. Metteteli in una pentola con il burro e lasciate appassire e rosolare leggermente.
Nel frattempo sbucciate le patate e fatele a pezzetti, più piccoli saranno più cuoceranno velocemente.

Aggiungeteli ai porri e coprite con il brodo vegetale (o con quello di carne se volete un gusto un po' più deciso).  Fate bollire fino a che le patate siano cotte. 
Spegnete il fuoco e con il frullatore ad immersione passate il tutto creando una bella crema.

Potete aromatizzare a piacere con curry o pepe, specie se il brodo è vegetale.

Versate nei piatti e terminate con grana gratuggiato o olio a crudo.

Buon appetito!




giovedì 24 gennaio 2013

Tagliolini al ripieno di seppia

...ovvero: come ti riciclo la cena del giorno prima.

Non so voi, ma spero la pensiate come me, io odio gli sprechi. Siano essi di cibo, risorse naturali, energetiche, soldi, talento..
Sin da piccola sono stata educata al rispetto dell'ambiente e a casa mia si faceva la raccolta differenziata già negli anni '80. 
Non abbiamo mai buttato il cibo, certo a meno che fosse evidentemente andato a male, ma le date di scadenza non erano un limite a priore (non esisteva "oddio è scaduto, lo butto!" piuttosto il " umm aspetta, assaggia, magari è ancora buono!").

Ultimamente sento in tv che gli italiani stanno imaparando a riciclare il cibo e gli avanzi; che, vista sta dannata crisi, si è diventati più attenti ai consumi e al portafogli. Bhe certo, meno male, ma io mi domando perchè prima non fosse così. Perchè si deve buttare quello che è avanzato? Perchè non si può congelare e ritirare fuori quella sera che hai fatto tardi e il frigo è vuoto? Cosa c'è di tremendo nel riscaldare un piatto di pasta? Non sarà buono come farlo fresco, ma io trovo più disgustoso doverlo buttare.
Avete mai pensato all'acqua, energia, soldi, inquinamento dietro quel semplice piatto di pasta?

Ieri sera ho fatto una bella seppia in padella. Il ripieno alla fine è risultato davvero troppo per essere contenuto nella pancia della seppia, ne è avanzato praticamente la metà. Così l'ho messo in frigo pensando a come l'avrei potuto riutilizzare.

La notte ha portato consiglio e così oggi mi son fatta un mega piatto di pasta e ripieno!

Questi gli ingredienti del ripieno della seppia:

1 pomodoro e mezzo essiccato
1 cucchiaio di olive taggiasche sottolio
4-5 alici sottolio
1 cucchiaio raso di capperi sottosale
1 spicchio d'aglio
pepe q.b.
pangrattato q.b.
olio q.b
tentacoli e testa della seppia

Ho tritato a coltello il tutto, vi ho unito il pangrattato e un po' d'olio perchè risultava asciutto e slegato.

La seppia andava poi cotta in un fondo di cipolla rosolata, sfumata con vino bianco e brodo vegetale. 
Un po' di quel bel sughetto era avanzato nella pentola di ieri, così ho acceso il gas e sopra il sughetto ho rovesciato il ripieno, l'ho fatto cuocere velocemente visto che i pezzetti di seppia erano piccoli, praticamente nel tempo in cui la pasta all'uovo si cuoceva.

Ho versato la pasta, senza scolarla troppo, direttamente sul sugo, girato bene e impiattato con un paio di giri di olio a crudo.

Buonappetito e buon riciclo!!


domenica 13 gennaio 2013

I miei primi gnocchi!

Non sono fanatica degli gnocchi, questo va detto.
Mia mamma li faceva di rado, proprio perchè a me non piacevano e non li ha nemmeno mai comprati.
Fanno eccezione gli gnocchetti tipo spatzle o quelli valtellinesi, di pane.
Ma quelli di patate, fatti da lei, non mi son mai andati giù. Nel vero senso della parola eh :) Troppo grossi, troppo patatosi.. una fatica finire il piatto!

Ieri ho comprato 1 kg di erbette fresche. Stamattina mi son messa a pulirle e lessarle per non farle sciupare e mi domandavo come diavolo avrei potuto usare tutta quella verdura.

Non so perchè, ma ho pensato a degli gnocchi verdi e così è stato.


GNOCCHI DI ERBETTE


140 gr di erbette lesse e strizzate
1 patata grossa e 1 piccola
1 uovo
1 cucchiaio di grana gratuggiato
farina 00 q.b.
sale, un pizzico


Tritare le erbette nel mixer, versarle in un recipiente dove aggiungere le patate lesse e schiacciate, l'uovo, il sale e il grana ( ho indicato 1 cucchiaio ma a gusto potete ometterlo o aggiungerlo). Impastare e iniziare ad aggiungere la farina poco alla volta, fino a raggiungere la giusta consistenza.

Versate il composto su un piano infarinato e continuate ad impastare a mano e ad aggiungere la farina, fino a che il tutto non si appicicherà più alle mani.

Tagliarne dei pezzi e ricavarne dei lunghi vermicelli, di meno di un cm di diametro. Tagliarli quindi a piccoli tocchetti che metterete da parte sempre infarinandoli bene perchè non si attacchino gli uni agli altri.


Portare ad ebollizione e salare l'acqua dove lessare gli gnocchi: saranno pronti quando salgono in superficie.

Nel frattempo in un pentolino ho sciolto velocemente del burro, con la salvia fresca e del pepe nero macinato.

Ho scolato con la schiumarola gli gnocchi e li ho conditi subito col burro per non farli attaccare, ho poi gratuggiato sopra del grana.

Devo dire che così mi son piaciuti molto e come sempre fare le cose da sè da' una soddisfazione enorme!

Che ne dite? Buon appetito!!

domenica 17 ottobre 2010

Una ricetta che riscalda


Che grigiore, che pioggerellina.. ma che davvero è già autunno?! No dai.. ancora sole!!

Se anche voi come me avete freddo, vi vedreste bene davanti ad un camino scoppiettante, allora questa ricetta è l'ideale per scaldare il pancino.


POLENTA CON MINESTRONE

L'elenco ingredienti è super semplice.. un bel minestrone che vi è avanzato e farina per polenta gialla.

In una pentola alta scaldate il minestrone, allungato un po' con acqua ed eventualmente aggiustato di sale.

Quando bolle, versate la farina a pioggia e lavorate velocemente con la frusta per non formare grumi.

Fate cuocere fino a che la polenta non si rapprende, ma non troppo (se vi piace la polenta bella dura in genere, ecco non arrivate a quel punto! Non deve essere supercompatta, ma solo cotta e senza acqua da minestrone in eccesso).

Se ne avete, usate delle belle cocotte in terracotta che tengono benissimo il calore, così da gustare il piatto caldo fino all'ultima cucchiaiata.

Buonappetito!

domenica 26 settembre 2010

Un sugo diverso da tutti

Oggi vi propongo una ricetta tramandata, di famiglia, forse un'invenzione di mia nonna o forse a sua volta un sugo tradizionale meridionale, chissà! L'origine si è persa negli anni!

E' molto particolare, ma davvero gustoso, sempre che vi piacciano le cipolle!

SUGO DI CIPOLLE E STRACCETTI

Dosi per 4 persone


1 kg di cipolle dorate o bianche

1 hg di straccetti di manzo o vitello (o in alternativa di carne trita)

Mezzo bicchiere di olio EVO
Sale fino
Pepe


Pulire e affettare le cipolle, senza tritarle.

Metterle man mano in una pentola alta a cuocerle con l'olio a fiamma dolce (non devono soffriggere).
Coprite col coperchio, salate (ma non troppo, che con l'appassirsi delle cipolle rischiate che risulti salato) e pepate.


Mescolate spesso perchè si ammorbidiscano tutte le cipolle in modo uniforme, dopo circa 15 minuti aggiungete la carne e lasciate cuocere, sempre col coperchio, una mezzoretta.


Nel frattempo lessate la pasta, il formato che più vi piace, spolveratela con parmigiano e aggiungete il sugo.

domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua!!

Non è esattamente una bella Pasqua primaverile qui a Milano, anzi! Grigio, freddo, c'è vento e piove! Speriamo che ci risparmi almeno Pasquetta!
Quindi l'unica cosa che si poteva fare oggi era.. cucinare tutti assieme chiusi in una calda cucina inebriante di profumi.


Iniziamo con il primo piatto, LE TAGLIATELLE alla salsa di funghi.

Queste son state impastate da mio papà con 3 hg di farina di Kamut, 3 uova intere, un pizzico di sale e una gratuggiata di noce moscata, poi, dopo una mezzoretta di riposo, stirate con l'Imperia. Intanto mia mamma preparava la salsa ai funghi tratta dal ricettario "la pasta su misura" della Simac, un classico da anni, buonissima!



SALSA DI FUNGHI


40 gr porcini secchi
1/2 bicchiere di olio EVO

40 gr burro

1/2 cipolla piccola

2 spicchi aglio

1/2 bicchiere latte

sale, pepe, cannella in polvere

Parmigiano gratuggiato


Ammorbidire i funghi in acqua calda per mezzora. Scaldare olio e burro in un tegame, aggiungere la cipolla tritata, appena prende colore anche l'aglio tritato e i funghi.
Insaporire con la cannella e far cuocere circa 40 minuti, aggiungendo latte poco alla volta, quando il sugo tende ad asciugarsi (e anche se volete, un po' dell'acqua -filtrata- di ammollo dei funghi).
Cuocere le tagliatelle e cospargerle di formaggio appena scolate, coprire con la salsa bella calda.

Per secondo niente agnello quest'anno, ma un classico e domenicale pollo arrosto con patate al forno. Per questo piatto nessuna ricetta o segreto particolare, immagino che tutti lo sappiano fare, per cui vi posto solo una foto.





Qualcosa di Pasquale però lo abbiamo fatto, il pane con le uova
intere nell'impasto. Mio papà ha voluto provare a farlo cuocere dentro un tortiera a cerniera, perchè il pane lievitasse in altezza e non si allargasse troppo.




La tavola è stata imbandita con allegri bicchieri artigianali e rossi tovaglioli di carta.


Per finire anche la Colomba è stata fatta da noi.. ma per questa vi lascio ad un nuovo post.


A presto e BUONA PASQUA!
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